Gnocchi di polenta alla romana,patate insabbiate e mozzarella al wasabi

Oggi (9 ottobre 2016) è la giornata mondiale nazionale della #polenta (#calendarioaifb) e quindi voglio ri-pubblicare questa ricetta !!

Io e il mio compagno ogni tanto giochiamo ad una specie di #Masterchef casalingo completo di#MisteryBox…Partiamo dall’inizio: io sono una grande appassionata di programmi culinari ed il mio prediletto è MasterChef.

Poichè generalmente in cucina sono un bradipo perchè sono maniacale, abbiamo iniziato così per gioco a fare delle MisteryBox casalinghe: il mio compagno seleziona gli ingredienti tra quelli che abbiamo in casa (devo dire che, spesso, li seleziona a ca**o) e poi mi da un tempo di realizzazione.

Generalmente ho potuto verificare che riesco a stare nei tempi (dai 45 minuti a 60).

Ieri però mi ha messa un po’ in difficoltà perchè gli ingredienti erano:

  • Maionese
  • Farina di semola di grano duro
  • Farina di mais per polenta (di Storo)
  • Mozzarella
  • Patate
  • Pangrattato
  • Peperoncino
  • Curcuma

Più alcuni altri che ho deciso di non usare 😉

Non volevo fare la solita polenta e non volevo fare le solite patate saltate nè la solita caprese…

Così ho optato per una cosa un po’ diversa ma che mantenesse un po’ le caratteristiche “Trentine” (anche se la caprese non è Trentina ^_^ ) 🙂

Vabbè, bando alle ciance, partiamo con la ricetta 😉

INGREDIENTI:

Maionese

Farina di semola di grano duro

Farina di Storo

1 Mozzarella

4 Patate

Pangrattato

2 rametti di Rosmarino

Salvia

Aglio

Peperoncino tritato

1 peperoncino fresco

Curcuma

Paprika dolce

Wasabi (io ho usato quello in polvere che potete trovare a buon prezzo cliccando qui
)

Sale

Pepe

Olio EVO

Pomodorini pachino essiccati sott’olio (fatti in casa)

Vino bianco frizzante

1 uovo

PROCEDIMENTO:

  1. Iniziamo a preparare la polenta con “el paròl” (paiuolo di rame): acqua e farina di Storo in pari quantità. Far bollire l’acqua, aggiungere il sale, poi la farina a pioggia mescolando contemporaneamnte. Coprire e far sobbollire finché la polenta non è bella dura, mescolando di tanto in tanto.Poi far raffreddare nel paròl.
  2. Nel frattempo che la polenta raffredda, laviamo bene le patate sotto acqua corrente con uno spazzolino: le affettiamo a rondelle (buccia e tutto), poi le mettiamo in ammollo in acqua sale e Bicarbonato
    per 15 minuti (sia per disinfettarle con il Bicarbonato
    , sia perchè essendo una solenacea,la buccia può creare problemi di intolleranze essendo leggermente velenosa: mettendola in ammollo con il sale, la rendiamo digeribile e solviamo quelli che sono gli antinutrienti contenuti nella buccia).
  3. In un piatto, mescoliamo il pangrattato con la curcuma, il peperoncino tritato,la paprika dolce, un pizzico di sale e 1 spicchio d’aglio tritato.
  4. Quando la polenta è ben raffreddata, la impastiamo insieme ad 1 uovo, alla farina di semola di grano duro e ad un pizzico di sale. Formiamo un megarotolone, lo avvolgiamo nella carta forno e poi nell’alluminio. Facciamo bollire un pentolone d’acqua e buttiamo giù il nostro rotolone. Facciamo bollire per altri 15 minuti (20).
  5. Intanto scoliamo le patate, scaldiamo in una padella un po’ d’olio con 1 spicchio d’aglio schiacciato ed il rosmarino. Quando il rosmarino iniziano a sfrigolare, aggiungiamo le patate, saliamo,pepiamo e le facciamo dorare.
  6. Tritiamo la mozzarella a mo’ di tartare, in una ciotolina mescoliamo la maionese con la polvere di wasabi. Se non avete voglia di fare questo lavoro, potete acquistare la Maionese al wasabi già pronta qui
    In un’altra ciotolina mescoliamo la tartare di mozzarella con la maionese al wasabi e mettiamo in frigo.
  7. Spegniamo il fuoco sotto il rotolo di polenta, lo tiriamo fuori e lo facciamo raffreddare sul tagliere. Apriamo e tagliamo delle belle fette dal nostro rotolo, in modo che possano raffreddare e solidificare.
  8. In un’altra padella scaldiamo olio,aglio,peperoncino fresco e salvia: quando iniziano a soffriggere adagiamo le fette di gnocco di polenta e facciamo dorare (girandole di tanto in tanto). Sfumiamo con un goccio di vino bianco e spegniamo,coprendo con il coperchio.
  9. Nel frattempo, le patate saranno abbastanza dorate: aggiungiamo il nostro pangrattato (non tutto, ne basta un po’ per l’effetto insabbiato) e facciamo dorare il tutto:
  10. A questo punto possiamo impiattare tutto: in un piatto adagiamo gli gnocchi di polenta con il loro sughetto, in un altro piatto capovolgiamo al centro la mozzarella, intorno ci mettiamo qualche pomodorino sott’olio, e intorno ancora le nostre patate insabbiate:
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2 Comments

  1. …fantastico: una mistery box, per imparare anche a “darsi una mossa” in cucina, ma non solo, anche (direi io) per dar fondo a delle cose che spesso dobbiamo valorizzare e che non ci decidiamo mai a tirar fuori… E poi, vedi un po’ qui che ricetta!
    Complimento, e grazie davvero per questo interessantissimo contributo!

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  2. Grazie Cinzia 😉 Si hai ragione, serve anche per dar fondo alle cose che rimangono in cucina,magari inutilizzate e che spesso vanno sprecate nel bidone !!! Complimenti a te per il tuo blog, è davvero interessante e bellissimo ❤

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